Halloween nel piano cartesiano, classe 5a

Questa mattina in classe quinta abbiamo fatto la conoscenza con il piano cartesiano.
Abbiamo cercato di capire come mai si chiamasse così, come è fatto, fino a che numero può arrivare, quali numeri contiene e soprattutto a cosa serve.

Subito dopo abbiamo provato a seguire le indicazioni rispetto ad ascisse ed ordinate, fornite nel file che potete scaricare dal sito Mathsalamanders, per realizzare dei disegni a tema Halloween.
Per prima la strega, poi un gatto e una zucca e la prossima volta concluderemo con il pipistrello.

Abbiamo poi realizzato la stessa immagine, sempre seguendo le coordinate fornite, con GeoGebra e la funzione prima punti, poi segmenti e infine, per colorare, poligono. Abbiamo così potuto capire come mettere e togliere gli assi cartesiani all’interno di GeoGebra e come settarli perché siano utili al nostro scopo.
Ognuno poi ha salvato la propria immagine esportandola da GeoGebra.

 

Ecco il link per raggiungere l’attività e scaricare le istruzioni:

 

Halloween nel piano cartesiano, classe 5a

Questa mattina in classe quinta abbiamo fatto la conoscenza con il piano cartesiano.

Abbiamo cercato di capire come mai si chiamasse così, come è fatto, fino a che numero può arrivare, quali numeri contiene e soprattutto a cosa serve.

Subito dopo abbiamo provato a seguire le indicazioni rispetto ad ascisse ed ordinate, fornite nel file che potete scaricare dal sito Mathsalamanders, per realizzare i disegni a tema Halloween.

Per prima la strega, poi un gatto e una zucca e la prossima volta concluderemo con il pipistrello.

Abbiamo poi realizzato la stessa immagine, sempre seguendo le coordinate fornite, con GeoGebra e la funzione prima punti, poi segmenti e infine, per colorare, poligono. Abbiamo così potuto capire come mettere e togliere gli assi cartesiani all’interno di GeoGebra e come settarli perché siano utili al nostro scopo.

Ognuno poi ha salvato la propria immagine esportandola da GeoGebra.

Halloween zucca pixel

Insomma i pixel ci piacciono proprio e quindi anche in occasione di Halloween ne ho proposto uno ai bambini di classe 1a.

Proiettato il codice ho chiesto se si ricordavano cosa fosse, e poi abbiamo iniziato, su una griglia vuota a colorare i quadretti, seguendo le indicazioni a turno di ognuno dei bambini.

Alla fine…sorpresa! E’ apparsa una zucca intagliata!

Happy Halloween

 

 

Zucche origami, classe 1a

Classe 1a, Halloween a fine ottobre e in quella settimana abbiamo realizzato alcune attività a tema anche in matematica che ho condiviso qui…e abbiamo realizzato tante…tantissime zucche origami…questa volta niente tutorial…lo abbiamo piegato da soli…in modo molto semplice…

Mediane, punte al centro e poi un pezzettino piegate verso il centro…per creare un ottagono!
Facile e di effetto, poi si decora e….voilà!

SI PARTE DA UN FOGLIO QUADRATO: PIEGA A META’ LUNGO LA MEDIANA E POI A META’ LUNGO L’ALTRA MEDIANA…COSA VEDI? POI RIAPRI.

 

ORA PIEGA I QUATTRO VERTICI AL CENTRO: OSSERVA. Nei vari passaggi cosa noti?

 

ORA PIEGA UN PO’ VERSO L’INTERNO I VERTICI POI GIRA IL FOGLIO E OSSERVA:

QUANTI LATI HA LA FORMA CHE VEDI? SONO TUTTI UGUALI TRA LORO?

Tante riflessioni e osservazioni, anche in modo semplice possono essere fatte nei vari passaggi tra le pieghe. 

Decoriamo a piacere e ….Happy Halloween!!!

Halloween Math classe 4a: teschio origami tra poligoni e angoli

In classe quarta in occasione di Halloween ho proposto di piegare alcuni semplici teschi origami che potete trovare qui:

Le pieghe sono molto semplici ma prima di fare le ultime pieghe per realizzare i denti, riaprendo il foglio si possono fare veramente delle belle scoperte.

Dopo averne piegati un po’ di varie misure, ho chiesto di piegarne uno bianco da utilizzare per l’osservazione. Abbiamo riaperto il foglietto e osservandi ci siamo accorti innanzitutto che c’è una simmetria data dalla prima piega, la diagonale del quadrato.

Poi si possono individuare davvero tanti poligoni rettangoli, triangoli, quadrilateri pentagoni esagoni tutti disposti e qui e di là rispetto alla diagonale.

Ci siamo quindi concentrati su alcuni, quelli che ci piacevano di più.

Ho consegnato ai bambini un foglietto in cui avevo riportato il crease pattern, cioè come appariva il foglio delle pieghe riaperto, e da lì abbiamo dapprima individuato un poligono, ripassato il suo contorno con un colore, qualcuno ha colorato la superficie, e abbiamo iniziato le nostre riflessioni.

Abbiamo scoperto il nome, se aveva o meno lati congruenti, se aveva o meno angoli congruenti, se aveva simmetrie, se aveva lati paralleli o perpendicolari e ci siamo poi addentrati ad osservare gli angoli

Stiamo infatti cominciando a capire cosa sia un angolo e a trovare strumenti per poterli misurare. Abbiamo pensato di confrontare gli angoli con l’angolo retto che già conosciamo e di determinare se siano o meno maggiori uguali o minori allo stesso.

Ma come fare? Cosa usare? “Ci vorrebbe qualcosa a forma di angolo retto! Tipo un foglietto, un quadretto “

Costruiamo quindi il nostro campione di angolo retto partendo da un foglio irregolare facendo una prima piega e la seconda piega sulla prima eccolo qui il nostro strumento lo chiameremo “confrontatore di angoli”

Appoggiando quello sugli angoli dei poligoni individuati è stato molto semplice capire la natura di ogni angolo e cioè se erano maggiori o minori o uguali a un angolo retto. Ci siamo anche accorti che in molti casi, come spesso diciamo, l’occhio ci inganna.

Happy Halloween

Composizione triangoli, classe 5a

In classe 5a quest’ anno ho pensato di partire dai triangoli.
Abbiamo disegnato con matita e righello a tutta pagina questa bellissima composizione di triangoli rettangoli isosceli, guidati alla lim con Geogebra.
Ognuno poi ha colorato come preferiva. (immagine trovata online)

 

Seconda fase riprodurre con gli origami (squadretta triangolare di @paolo.bascetta ) dimezzando di volta in volta il foglio A di partenza.
Il dimezzare successivo ci ha permesso anche di ripassare frazioni e rapporti, trasformazioni e similitudini
Ci ha messo non poco alla prova comporre questi triangoli su un foglio non quadrettato rispettando le distanze e le perpendicolarità!

Ora la parte interessante e più matematica: ognuno ha osservato la composizione con occhi matematici e in autonomia ha fissato sul quaderno le sue riflessioni che poi sono state condivise per realizzare una conclusione comune, riflettendo di volta in volta su quanto emerso.
Questo poligono particolare, concavo e “buco” ha sollecitato delle belle riflessioni riguardo lati e angoli.

Abbiamo poi usato Geogebra per riprodurre l’immagine, occasione ghiotta per usare e prendere padronanza con questo bellissimo e versatile software di geometria dinamica.

Abbiamo poi esposto i nostri lavori in classe

Grafico il cibo del bruco, classe 1a

In classe prima continuano le nostre attività legate alla lettura dell’albo “Il Piccolo bruco Maisazio” di Eric Carle

Oggi ho presentato ai bambini questa scheda in cui vi erano tantissimi frutti di quelli del libro ma numero diverso rispetto a quelli narrati e messi tutti insieme e ho chiesto ai bambini di raccontare cosa vedevano.

Naturalmente raccontavano e contavano i frutti ma alla mia domanda “Quali sono i frutti più numerosi, cioè quelli che il bruco ha mangiato di più?”
I bambini hanno cominciato a contare e a raccontare e non erano tutti concordi su una risposta.
Un bambino ha detto: “è difficile sono tutti in disordine!”
Dovevamo trovare il modo per riordinare i frutti.

Qualcuno ha proposto di ritagliare i frutti e di fare dei gruppetti in modo che fosse più semplice e contarli, è stata davvero una bella proposta ma siccome molti bambini fanno ancora difficoltà a ritagliare immagini piccole e soprattutto ad addentrarsi all’interno delle schede, ho proposto di creare un grafico.

Abbiamo cercato di capire cosa fosse un grafico e cosa metterci, quindi ho consegnato loro la striscia in basso della prima foto con la rappresentazione dei vari frutti e ho chiesto loro come avrebbero fatto a rappresentarli.

Qualcuno ha proposto di disegnarli, ma qualcun altro ha detto di non riuscire a disegnare bene tutti i frutti quindi abbiamo deciso di fare dei simboli, delle crocette, una crocetta ogni frutto.

Per distinguerle abbiamo colorato i frutti e abbiamo registrato il numero dei frutti con le crocette dello stesso colore.

Alla fine i bambini si sono resi conto che così era più facile sia sapere quanti erano ogni tipo di frutto sia confrontarli.

Ho chiesto quindi di fare delle riflessioni guardando il grafico e le ho raccolte scrivendole al pc. Ho poi stampato la scheda e l’abbiamo incollata sul quaderno.

Una volta capito cosa potevano osservare nel grafico i bambini non finivano più di dirmi frasi e di fare osservazioni tra le varie parti del grafico.

Hanno anche voluto contare tutti i frutti e devo dire che tutti sono stati veramente bravi sul conteggio.

Ecco la scheda con i frutti per realizzare il grafico:

 

Libretto pop-up del piccolo bruco, classe 1a

Eccolo qui il nostro libertino pop-up che racconta la storia del Piccolo bruco Maisazio, il secondo albo su cui abbiamo lavorato in classe 1.

Ho preso ispirazione dalla rete e ho preparato i dischetti colorati per i bambini, da assemblare, e una scheda in cui ho messo i giorni della settimana, i numeri che i bambini dovevano ripassare seguendo le frecce, e le parti della storia.

I bambini hanno assemblato il bruco incollando i vari pezzi, hanno colorato e discriminato i giorni della settimana, aiutandosi un po’ col libro e un po’ con il calendario appeso in classe, li hanno posizionati in ordine sui vari pezzi del Bruco, all’interno hanno messo in corrispondenza i numeri e i frutti ritagliati e colorati dalla scheda.
“Maestra, tu ci hai messo le trappole! I frutti sono molti di più di quelli che servono!”

 

È stata quindi l’occasione per fare tanti conteggi, associazioni numero quantità, conteggi complessivi, confronti fra quantità e anche successioni e seriazione.

Una volta completate tutte le parti, sul retro abbiamo ritagliato il bozzolo e all’interno ognuno ha colorato e decorato la sua bellissima farfalla.


Poi è stato il momento della narrazione in cui i bambini a coppie sfogliavano e si raccontavano il loro libricino.
Anche a casa i bambini hanno il compito di raccontare ai genitori la storia del Piccolo bruco.

Mi piace molto l’idea di lavorare su un albo illustrato e di dare ai bambini la possibilità di averne una copia realizzata in modo artigianale, tutta loro, personalizzata.

Vi metto qui la scheda che ho realizzato incollando immagini prese qui e là.
Fatemi sapere se vi piace…noi lo adoriamo

Piccolo bruco e codice colore, classe 1a

Continua in classe 1a la narrazione ed esplorazione dell’albo “Il piccolo Bruco Maisazio” di Eric Carle.

Oltre alle attività che già trovate sul sito stamattina, in occasione della code week, ho proposto ai bambini una sfida particolare: questa immagine, realizzata da me con Zaplycode.

I bambini subito hanno capito che si trattava di un disegno in pixel o forse qualcosa del genere ma…era un po’ strano.
Lo abbiamo osservato con attenzione, non era come quello della ghianda (che trovate qui) che ci aiutava a capire come colorare, è strano…non è un disegno fatto perchè ci sono anche dei numeri e poi non si capisce che disegno sia!

Abbiamo notato che:
– ci sono dei numerini piccoli rossi, da uno a 12 che forse sono le righe dell’immagine
– ci sono dei quadretti colorati e dei numeri
– non tutte le righe sono lunghe uguali
– ci sono 5 colori: bianco, giallo, verde nero e verde scuro
– ci sono tanti numeri 1
– ma c’è anche un numero 10!

Ho consegnato allora la griglia vuota e osservando quella qualcuno si è ricordato di quando con il lavoro della ghianda abbiamo dettato il numero dei tovaglioli colorati e il colore da mettere.

Abbiamo provato dunque a colorare seguendo questi numeri e questi colori. I bambini leggevano a turno il codice e lo dettavano ai compagni e io controllavo e realizzavo alla LIM insieme a loro la coloritura della griglia.

Abbiamo fatto molte ipotesi su cosa stesse apparendo e poi con meraviglia abbiamo capito che si trattava di un piccolo bruco, proprio come quello che ci sta accompagnando alla scoperta dei primi numeri in questo periodo!

 

Bello bello, ci piace e ci siamo ripromessi di realizzare ancora altre immagini così…adesso che abbiamo capito come funziona!

Ecco il file del codice, della griglia vuota e del pixel del bruco.

Buon lavoro a voi!

 

 

Coding…in forma! Classe 1a

E benvenuto autunno anche con il coding!

Avendo lavorato in questi primi giorni di classe 1a con le forme, discriminandole classificandole, osservandole e manipolandole, oggi ho proposto ai bambini di prima una scheda un po’ particolare:

Cosa notiamo?
– c’è un grande quadrato
– ci sono tanti quadrettini piccolini
-ci sono tante forme dentro i quadrettini
-le forme sono a triangolo, quadrato, cerchio
-sopra in alto ci sono come delle nuvolette vicino alle forme

“Ho capito maestra bisogna colorare. Ma non ho capito come con che colori. Ma poi cosa esce? Una cosa a caso?”      “Ma no! Sono i pixel!”

Ci siamo quindi ascoltati un po’ per capire cosa ne sapevamo di questi famosi pixel, ma non avevamo le idee ben chiare. Qualcuno dice che li usa coi fratelli grandi per realizzare degli oggettini, si tratta forse delle perline stirabili?
Qualcuno dice che il nome l’ha sentito ma non sa bene cosa siano forse costruzioni?

Parliamo quindi delle immagini al PC e del fatto che per rappresentarle siano composte da tanti quadrettini minuscoli colorati di diverso colore. Apriamo un’immagine al PC e zoomiamo fino a che vediamo questi famosi pixel.

Ora è chiaro per tutti che questi quadrettini colorati nel giusto modo si trasformeranno in una immagine.

Coloriamo le nuvolette, che scopriamo chiamarsi legenda, e che costituiscono un codice colore: ogni quadretto che contiene un triangolo lo colorerò di azzurro, con il cerchio di arancione, con il rettangolo di giallo e con il quadrato di marrone.

Con cura e calma ognuno conclude il suo disegno.
Li guardiamo bene anche da lontano: che bello, è proprio una ghianda a quadretti, a pixel!

Quello che abbiamo realizzato è un disegno a pixel seguendo un codice colore: a ogni forma è associato un colore e noi avendo il codice siamo riusciti a realizzare l’immagine.

Ora teniamo lo stesso codice e realizziamo l’ immagine con un altro materiale: con i tovagliolini di carta colorati quadrati, posizionandoli sul pavimento.

Ci organizziamo subito scegliendo i colori necessari e dividendoci i compiti: qualcuno leggerà e detterà il codice, qualcuno posizionerà i tovagliolini poi ci si scambierà Uscirà lo stesso disegno?
“Sì maestra sarà lo stesso ma sarà moooolto più grande! E anche molto più bello!”

       

Soddisfatti tutti! 🙂

Ecco il file con due  immagini a pixel con le forme, la ghianda e la coccinella.
Due versioni: uno con la legenda colorata e uno con la legenda da colorare.
Buon lavoro!